Il restauro architettonico
: progetto di Alberto Torsello, Carlo Aymonino, Gabriella Barbini

Il restauro del Compendio monumentale dei Giardini Reali di Venezia rinnova principi, temi urbani e architettonici che hanno
dato vita al progetto ottocentesco. Il recupero delle antiche funzioni, dello spazio all’interno della città e dell’Area Marciana, ripristina le corrette relazioni tra le parti e gli ambiti di cui si compone in simbiosi con il contesto. L’intervento, nelle sue diverse componenti botaniche e architettoniche, rispetta la stratificazione storica evidenziando la matrice del disegno originario del giardino e del Cafehaus annesso, prevedendo, tra le operazioni preliminari, la demolizione dei volumi incongrui, tra i quali il bunker in cemento armato risalente alla Seconda guerra mondiale.
Restaurato il giardino, il Padiglione neoclassico del Santi e il pergolato ottocentesco, ricostruite la grande e la piccola Serra, ripristinato lo storico ponte levatoio, i Giardini Reali hanno recuperato la loro magnificenza e il collegamento con Piazza San Marco. Il dialogo tra antico e nuovo, le connessioni urbane e abitative, l’adeguamento tecnologico e la ricostituzione/restituzione del grande giardino pubblico, rigenerano oggi una delle aree più importanti della città perseguendo principi di riuso e rispetto dell’energia del passato.